Storia

Bcc Pianfei e Rocca de' Baldi: storia di una realta' di successo

La storia della nostra Banca ha inizio nella seconda metà del secolo scorso, quando in due paesi vicini, Pianfei e Rocca de' Baldi appunto, il coraggio e la lungimiranza di poche decine di persone portarono all'apertura di due sportelli bancari distinti: la Cassa Rurale e Artigiana di Pianfei e la Cassa Rurale e Artigiana di Rocca de' Baldi. La promozione economica e sociale unita alla necessità di agevolare il credito alle attività imprenditoriali ed artigiane della zona, furono le motivazioni che sostennero la nascita delle due realtà bancarie. Promotore di primo piano fu per entrambe l'Onorevole Luigi Bima che seppe trasmettere l'esperienza positiva acquisita nelle Casse Rurali territorialmente più vicine. Le due Casse Rurali si svilupparono indipendentemente fino al 1995 quando addivennero ad una fusione e formarono l'attuale Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de' Baldi. Quella che segue è una breve cronistoria dei momenti salienti di un'azienda che pur crescendo territorialmente non ha perso il carattere di localismo e la funzione di volano per lo sviluppo economico del suo tessuto sociale.


Anni '50

Alla fine degli anni '50 a Pianfei, sorge l'idea di fondare una Cassa Rurale ed Artigiana, per mettere a disposizione delle comunità uno strumento finanziario che sia centro aggregatore e promotore di sviluppo economico.

1959
1959 costituzione della Cassa Rurale ed Artigiana di Rocca de' Baldi nella Sala Consiliare del Comune di Rocca de' Baldi, 36 soci fondatori presiedono alla stesura del rogito notarile.

-- i primi assegni -- clicca per ingrandire


1962
Concluso il necessario iter procedurale e burocratico, il Comitato Interministeriale del Credito Cooperativo e del Risparmio approva la costituzione della Cassa Rurale ed Artigiana di Pianfei. Il 28 agosto 1962, con l'impegno e l'aiuto dell'allora Deputato fossanese On.le Luigi Bima, venne redatto l'atto costitutivo della Cassa Rurale ed Artigiana di Pianfei - Società a responsabilità limitata- con sede in Pianfei, rogito Notaio Basiglio Dr. Giuseppe, nei locali comunali. Il capitale sociale era di L. 625.000, i soci fondatori 32, di cui 20 agricoltori, 10 artigiani, un professore e un'industriale.

1963
Apertura di un piccolo sportello in Pianfei ed assunzione dei servizi di Tesoreria per il comune di Pianfei, quello della "Cassa Mutua Coltivatori Diretti" e dei Consorzi irrigui.

1969
La Cassa rivolge domanda alla Banca d'Italia (ai sensi dell'articolo 21 del Testo Unico della legge sulle Casse Rurali ed Artigiane) per essere autorizzata ad operare in alcune frazioni dei limitrofi Comuni di: Chiusa di Pesio, Beinette, Mondovì, e, precisamente, ad Abrau, Roncaglia, S.Maria Rocca, Anfossi, Pogliola, S. Biagio, S.Anna di Roracco e Pratoferrero.

1973
A Rocca de' Baldi, alla presenza di numerevoli Autorità e soci, vengono inaugurati i nuovi locali della Cassa Rurale di Rocca de' Baldi acquistati nell'anno precedente.

1974
La Cassa assume la gestione della Tesoreria Comunale-, venendo incontro alle esigenze della popolazione in termini di comodità ed efficienza.

1975
Giunge la risposta della Banca d'Italia che autorizza la Cassa Rurale ed Artigiana di Pianfei ad operare in via continuata nei comuni di Villanova Mondovì, Chiusa di Pesio e nella frazione di S.Anna Avagnina di Mondovì. Sempre nello stesso anno, grazie agli aiuti forniti dagli Organi di Vigilanza della Banca d'Italia di Cuneo, la Cassa Rurale ed Artigiana di Pianfei acquista e attrezza i locali per la sua nuova sede.

1976-1977
viene inaugurata la nuova sede sociale in locali propri, dotata di ampi e spaziosi uffici, in vista dei sempre più numerosi servizi che la Cassa sarà chiamata ad offrire. Nel frattempo viene potenziato il servizio di pagamento pensioni Inps, Inam, Inail.

1982
la Cassa Rurale ed Artigiana di Pianfei, con l'obiettivo di dotarsi di tecnologie operative sempre più moderne ed aggiornate adotta un nuovo Centro Elaborazioni Dati, che permette di operare in tempo reale.

1983
viene festeggiato il centenario della Fondazione delle Casse Rurali ed Artigiane, costatando la validità dei principi di fondo, basati sulla promozione senza fini speculativi delle iniziative economiche dei soci.


1984
il BANCOMAT viene proposto come nuovo servizio alla clientela: quest'ultima potrà prelevare contanti, a qualsiasi ora, e presso qualsiasi banca dell'intero territorio nazionale. Contemporaneamente a Rocca de' Baldi si celebrano i 25 anni dalla fondazione della Cassa Rurale.

1985
varie iniziative vengono promosse: la Cassa Rurale ed Artigiana di Pianfei ed il Mediocredito Piemontese collaborano per finanziare investimenti particolari alle piccole e medie imprese. Viene altresì attivato un programma riservato ai soci e denominato "FINANZIAMENTO SOCI", consistente in una maggiore remunerazione delle somme depositate da ciascun socio. Vengono rinnovate, per tutta la clientela, e per ogni tipo di operazione, le polizze di copertura assicurativa contro gli infortuni. La Cassa Rurale ed Artigiana di Pianfei ottiene la possibilità di operare anche nel Comune di Roccaforte Mondovì. Sempre nello stesso anno, la Cassa chiede l'autorizzazione alla Banca d'Italia per aprire un nuovo sportello bancario nel Comune di Villanova Mondovì.

1986
viene aperto lo sportello sulla piazza di Villanova Mondovì, con conseguente allargamento dell'operatività territoriale della BCC pianfeiese ai comuni limitrofi (Frabosa Sottana e Monastero Vasco).

1987
viene convocata un'Assemblea Straordinaria per l'approvazione dello "Statuto Tipo", che sarà adottato da tutte le Casse Rurali Italiane. Tale statuto, concordato tra la Banca d'Italia, Iccrea Roma e le Federazioni Regionali delle Casse Rurali ed Artigiane ha lo scopo di conseguire i migliori assetti organizzativi ed operativi possibili.

1990
viene aperta una nuova filiale a Frabosa Sottana, dove, peraltro, la Cassa Rurale ed Artigiana di Pianfei prestava già servizio con uno sportello di tesoreria. Quasi contemporaneamente la Cassa Rurale ed Artigiana di Rocca de' Baldi apre la sua prima filiale a Morozzo.

1992
La Cassa Rurale nel mese di dicembre apre una nuova Filiale a Chiusa di Pesio.

1993
la Cassa Rurale di Rocca de' Baldi intuisce le potenzialità economiche del bacino del capoluogo cuneese ed apre una filiale a Madonna delle Grazie dove viene anche installata un'attrezzatura per il rilascio automatico di documenti comunali : il Certimat , che eviterà alla popolazione risiedente numerose code agli sportelli del Comune.

1994
al fine di allargare la base societaria, viene attuata una campagna di informazioni. Per migliorare l'immagine, l'efficienza e la qualità dei servizi offerti alla clientela, si pensa già ad una fusione con una Banca di Credito Cooperativo della zona.

1995
si prepara la fusione della Cassa Rurale ed Artigiana di Pianfei con la consorella di Rocca de' Baldi. Nello stesso anno viene aperta una nuova filiale a Mondovì e si procede al trasferimento della Sede nei nuovi locali in cui opera attualmente. Grazie alla nuova struttura, la Banca recupera margini di efficienza operativa e offre alla clientela un'immagine più moderna. Sempre nel corso della medesima assemblea viene deliberata l'assunzione della nuova denominazione "BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI PIANFEI E ROCCA DE' BALDI", con decorrenza dal 1° gennaio 1996.

1996
la BCC di Pianfei e Rocca de' Baldi adotta il nuovo statuto tuttora vigente, che opera per allargare la propria base sociale e viene aperto uno sportello in Cuneo.

1997
la BCC cerca di aumentare la propria compagine sociale, attraverso l'ideazione di un "PROGETTO SOCIO", volto ad offrire servizi e condizioni particolarmente vantaggiosi a tutti i soci. In particolare: condizioni agevolate sui conti correnti, tempi brevi per l'accesso al credito, riduzioni delle spese per le operazioni, convenzioni ed altre facilitazioni.

1999
è stato un anno in cui la Banca si è prefissata diversi obiettivi: il consolidamento delle posizioni di mercato raggiunte, l'ampliamento della gamma dei prodotti di risparmio gestito, finora offerta dalla Banca, e la valutazione dell'opportunità di un'espansione territoriale verso aree in cui questa tipologia di enti creditizi non è ancora presente.

2000
la Banca si prepara con metodicità al passaggio di millennio: il "Millennium bug" viene affrontato e superato con successo.La BCC è riuscita, di fatto, ad attuare la propria espansione territoriale, inaugurando l'apertura in agosto, della sede distaccata di Savona. Il nuovo sportello è caratterizzato da una nuova fisionomia che risponde alla richiesta di un nuovo layout di "Banca Aperta" dove gli operatori bancari e la clientela si confrontano in spazi ravvicinati e senza barriere; naturalmente l'investimento tecnologico in termini di sicurezza ed efficienza è notevolmente accresciuto ma l'apprezzamento da parte della clientela non si fa attendere.

2002
Nell'occasione del quarantennale della Banca, vengono proposte ai soci svariate iniziative privilegiate, sia in termini di servizi che di prodotti.

2003 - 2005
La Bcc consolida la presenza sul territorio cuneese e si espande in provincia di Savona con l'apertura di tre filiali: Cairo Montenotte, Borgio Verezzi ed Albisola Superiore.

2006
Iniziano le prime attività assistenziali sociali e culturali della neocostituita Fondazione Verde Blu - Onlus, nel cui nome è riassunto il paesaggio e lo spirito cuneese e savonese.

2008
Il 27 novembre, il Consiglio direttivo della Fondazione modifica la denominazione dell'Ente da "Fondazione Verde Blu - Onlus" in "Fondazione del Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de' Baldi Verde Blu Onlus" al fine di rendere più presente il legame tra la Banca e la Fondazione.
Contestualmente aumentano gli interventi in ambito della prevenzione delle malattie con campagne mirate alle patologie cardiovascolatorie, tiroidee e del carcinoma mammario.

2010
La buona riuscita dell'inserimento della Banca in Liguria, suggeriva una maggiore presenza nella zona del savonese dove, nel mese di luglio, oltre alle già presenti Filiali di Savona e Borgio Verezzi, ha aperto un nuovo sportello nel comune di Finale Ligure.

 

2011
Doppio appuntamento istituzionale per i Soci della Banca che sono stati chiamati a maggio all'Assemblea ordinaria per rinnovare le cariche sociali e a novembre all'Assemblea staordinaria per apportare allo Statuto Sociale le modifiche in recepimento della normativa della Banca d'Italia in merito al governo societario.
Inizia così un triennio denso di impegni per  il nuovo Consiglio di amministrazione della Banca guidato dal Dott. Paolo Blangetti.

2012
Raggiunto un riguardevole traguardo della Banca che compie il suo cinquantesimo anno di attività; la storia di questi 10 lustri di attività bancaria e sociale è stata raccolta in un volume curato dal dott. Attilio Ianniello dal titolo "50 anni di cooperazione tra il Pesio, la Bisalta e il mare". Il volume è stato omaggiato a tutti i Soci presenti alla Festa per il Cinquantenario, tenutasi a metà settembre, nel cui corso hanno trovato spazio momenti ludici, artistici, culinari ed istituzionali con il ringraziamento e la premiazione dei Soci Fondatori che ci hanno ricordato con quanto coraggio e spirito d'iniziativa gettarono le fondamenta delle Casse Rurali di Pianfei e di Rocca de' Baldi.

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