La Vetrina dei Soci

IL SOCIO DEL MESE

Con l'inizio del nuovo anno la Banca presenterà una nuova iniziativa:
con periodicità mensile Vi presenteremo un ns. Socio: chi è, la sua attività, il suo rapporto con la Banca, le sua aspettative e le sue preoccupazioni…, insomma entreremo in casa sua o nella sua Azienda per conoscerlo meglio …(continua)

 

"SOCIO DEL MESE" di GENNAIO:

 

GIOVANNI MULASSANO, atleta della Nazionale Italiana di Skeleton

GIOVANNI MULASSANO, atleta della Nazionale Italiana di Skeleton

 

Per l’iniziativa “Socio del mese” abbiamo incontrato nei giorni scorsi Giovanni Mulassano, atleta monregalese della squadra Nazionale di Skeleton, socio della Bcc di Pianfei e Rocca de’ Baldi presso la Filiale di Mondovì, con il quale abbiamo fatto il punto su questa prima parte di stagione.
La scia positiva di risultati ottenuti in Intercontinental Cup hanno dato enorme fiducia al nostro altleta, che dopo la pausa natalizia dedicata agli allenamenti, è pronto per ripartire in questi giorni con le tappe europee di Coppa del Mondo.

 

Quali sensazioni sono arrivate dopo le prime uscite in Intercontinental Cup?
“Finalmente, dopo un’annata disastrosa, ho nuovamente provato sensazioni positive che sono servite per divertirmi di nuovo.  Buoni i risultati ottenuti nelle discese, e ottimi i tempi di spinta.”



Stai usando una nuova slitta: cosa c’è ancora da affinare?
“E’ molto più sensibile rispetto alla mia della passata stagione, e pertanto al minimo movimento si sposta e c’è il rischio di commettere un errore. Nelle prime prove di Lillehammer ho faticato parecchio ad abituarmi a questo tipo di guida, ma ora sta crescendo l’affinità con il mezzo. Gli allenamenti di questo periodo sono mirati a migliorare le performances nel tratto veloce e guidato.”

Prossimi Appuntamenti?
“ Le tappe di World Cup in Europa a gennaio (Altengerg  5 -11, Koenigssee 12 – 18, Igls 18 – 23, Saint Moritz 19 – 25 e La Plagne 26 gennaio – 1 febbraio). Cercherò di arrivare pronto per gli Europei che si terranno nella tappa di La Plagne.”

E per quanto riguarda il corso di pilota da bob?
“E’ stata una bella esperienza. Ho solamente chiesto di non fare il frenatore, perché avevo paura di ribaltarmi. Chi arriva dallo Skeleton è più sensibile ad ogni minima variazione, per cui è stato facile adattarsi ai movimenti e al ghiaccio. La visuale è nettamente migliore e si possono valutare meglio le curve. Comunque per ora resto legato allo Skeleton, che è anche molto più economico, poi a fine anno valuteremo”.

 

Non resta che augurare buona stagione al nostro giovane atleta e chi volesse seguire le gare in diretta può collegarsi alcanale TV della FIBT:

www.youtube.com/user/bobskeletv/

o al sito dell'atleta www.giovannimulassano.com

 

  

ARCHIVIO:

 

Presentazione iniziativa "Socio del mese"

Presentazione iniziativa "Socio del mese"

Il Presidente della Banca, dott. Paolo Blangetti, in occasione del lancio del nuovo sito della BCC Pianfei e Rocca de' Baldi, che verrà costantemente aggiornato ed usato per comunicare a Soci e Clienti le novità riguardo a prodotti ed iniziative della Banca, ha rilasciato un’intervista per fare il punto sull’attività dell'istituto e la situazione economica che si sta affrontando e dare alcune indicazioni su quelli che saranno i futuri sviluppi della Banca.
 
Il nuovo Consiglio d’amministrazione si è insediato nel maggio 2011, in un momento non facile, a causa della crisi economica generale e dell’appesantimento burocratico che ha impattato sulle famiglie, sulle imprese ed anche sul mondo bancario.
Fortunatamente la Banca ha reagito con prontezza e soprattutto con compattezza; il gioco di squadra tra struttura (intesa in tutti i suoi 82 dipendenti), Direzione e Consiglio d’amministrazione ha permesso di affrontare le difficoltà quotidiane e programmare il riassetto organizzativo necessario, permettendo alla Banca di guardare al futuro con sufficiente serenità.

Nuovo sito Internet: si tratta di un’ulteriore “relazione di fiducia” con i Vostri Soci?

La BCC Pianfei e Rocca de' Baldi si impegna a fondo per continuare a dare credito e fiducia anche in tempi difficili. Un’attenzione particolare va ad artigiani agricoltori e piccole imprese, le realtà che rappresentano non solo la parte più rilevante della nostra clientela ma anche le nostre vere radici.
Si lavora con correttezza, impegno ed onestà per sostenere la gente e il territorio. Cerchiamo di agevolare la clientela per rendere più comodi e veloci i servizi anche avvalendoci delle nuove tecnologie: dai servizi telematici, che permettono di effettuare operazioni bancarie da casa, al recente rinnovamento del sito internet, che è stato notevolmente ampliato ed arricchito di nuovi contenuti.
Anche la ristrutturazione dei locali di alcune Filiali - recentissimi i lavori a Mondovì e Villanova M.– è stata fatta nell’ottica di rendere piacevole e meglio organizzato l’ambiente, per far sentire bene accolto e seguito il cliente.
Siamo una “piccola” banca, ma i servizi sono aggiornati ed al passo coi tempi; quello a cui teniamo veramente è però la “vicinanza” al cliente, la fiducia, che riceviamo e che diamo.
Cerchiamo inoltre di tenere alta l’attenzione alle “persone” che sono alla base delle realtà economiche del nostro territorio. Perché, se è vero che sono le imprese a fare i numeri, è anche vero che sono le persone a fare le imprese.
                                                         
Quali vantaggi reali offre la Banca ai Soci, oltre ai servizi bancari?
 
L'Istituto da sempre, seguendo le indicazioni dello Statuto Sociale sul “perseguire il benessere morale, culturale ed economico dei Soci”, affianca all’offerta di servizi bancari anche tutta una serie di iniziative sociali. Queste vanno dalle convenzioni e sconti su cinema, teatro, sci, sport ad incontri culturali e ricreativi, a viaggi a prezzi molto scontati.
E’ stato inoltre acquistato un ecografo e si offrono servizi gratuiti di screening per la prevenzione. Ogni anno parte dell’utile viene erogata a favore di associazioni sportive ed enti del territorio, si sponsorizza la pubblicazione di libri, si dà una mano a gruppi che si occupano di alimentazione naturale o di valorizzazione del territorio, si stampano locandine o libretti da distribuire gratuitamente ai partecipanti agli incontri, si organizzano visite a Mostre.
Per la scuola, oltre a contributi e donazioni per la realizzazione di aule computer, e borse di studio per studenti meritevoli, si sensibilizzano i bimbi, con incontri loro dedicati, al valore del denaro e del risparmio.
Per tutta questa serie di iniziative la BCC è stata più volte premiata come “azienda a responsabilità sociale”. Questo ci ha fatto piacere, ma non segna un punto di arrivo, piuttosto un nuovo punto di partenza. Ogni anno le iniziative aumentano e ci fa piacere ascoltare i suggerimenti e le proposte dei Soci per nuove iniziative, che si cerca sempre di realizzare.
 
Parlando di crisi, come di distingue il credito cooperativo dal resto del sistema bancario?

Ritengo che la crisi abbia radici complesse e che abbia posto in evidenza criticità e debolezze del sistema economico nazionale, europeo e dei Paesi occidentali nel loro complesso. Le bolle speculative dei mercati finanziari occidentali hanno posto in luce una finanza volta ad arricchire se stessa, senza considerare l’economia reale e le persone che la costituiscono. Il sistema bancario ha certamente le sue responsabilità, ma al suo interno occorre fare dei distinguo. Il movimento del Credito Cooperativo, ad esempio, non ha partecipato alla creazione o al collocamento di prodotti finanziari “speculativi”, ha condotto sempre una politica volta alla tutela del risparmio della persona ed in particolare del socio.
I nostri prestiti obbligazionari, ad esempio, sono assistiti dal Fondo di Garanzia Nazionale del Credito Cooperativo proprio per fornire le maggiori garanzie e la massima serenità ai nostri clienti. E ci tengo a precisare che le obbligazioni delle BCC sono le UNICHE ad avere capitale garantito fra tutte quelle bancarie emesse sul territorio nazionale.
 
Come si sta evolvendo l’accesso al credito per famiglie e imprese?

Una delle conseguenze della crisi italiana è stata anche la restrizione del credito. Come spesso accade si è passati da un eccesso all’altro: prima il mondo bancario ha concesso finanziamenti con grande facilità, guardando magari più al guadagno immediato o ai propri volumi piuttosto che al reale merito dei soggetti e delle iniziative finanziate; poi si è operato sulla spinta delle perdite su crediti, lasciandosi condizionare al negativo dal clima generale di sfiducia che pervade il Paese, arrivando a togliere il necessario sostegno all’economia reale.
La nostra Banca, così come quelle del movimento del Credito cooperativo italiano, ha invece cercato, nel suo piccolo, di sostenere il sistema economico del territorio, ponendo al centro della sua attenzione il rapporto con i propri clienti, affrontando insieme a loro le problematiche, cercando di valutare le nuove iniziative e, quando necessario, quegli interventi finanziari volti al risanamento ed al rilancio dell’azienda.
 
Dinanzi ad un’economia in difficoltà cosa fa la BCC Pianfei e Rocca de' Baldi?

In un clima che spinge al pessimismo noi cerchiamo di andare “controcorrente”. Non è la prima crisi che affrontiamo, forse neanche l’ultima. La Banca da 50 anni vive nel territorio, che ha contribuito a far crescere. Continueremo a fare la nostra parte. Con impegno e con fiducia. Fiducia che abbiamo ricevuto dai nostri clienti e Soci. Fiducia che abbiamo dato, e che continueremo a dare.

A.S.D. BAULANDIA

A.S.D. BAULANDIA

 

L’intervista del mese al CENTRO CINOFILO BAULANDIA DI CHIUSA DI PESIO

 

Presidente Giaccaria come è incominciata questa sua avventura con i cani?

Amo i cani da sempre anche se li ho conosciuti bene solo da adulto ma ho sempre avuto un rapporto speciale con loro. L’avventura Baulandia invece nasce dal fatto che la mia ex moglie è diventata educatore cinofilo e conduttore in pet therapy e seguendo le sue esperienze lavorative ho scoperto un modo completamente diverso di rapportarmi ai cani e da lì è nata l’idea di Baulandia, un centro cinofilo in cui si educa il cane con metodologie moderne non coercitive ma puntando a rinforzare il rapporto tra cane e proprietario

 

Baulandia: Quanti educatori fanno parte dello staff?

Lo staff è composto da diversi educatori, ognuno con le proprie caratteristiche e specializzazioni. L’educazione di base e la puppy class sono affidate a Monica Condemi che è l’educatore di riferimento di Baulandia, per quanto riguarda la Special Agility@ e il coordinamento della Pet Therapy ci affidiamo a Monica Badaracco di Torino, collaboriamo inoltre con un istruttrice di Scent Game e una di Disc Dog e diversi professionisti che si occupano di rieducazione in caso di problemi comportamentali. Monica sta inoltre frequentando il corso ENCI (Ente Nazionale Cinofilo Italiano) di addestramento senza coercizione. Tutti i nostri collaboratori sono iscritti all’APNEC (Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili) e si attengono al suo codice deontologico di lavoro nel rispetto del cane

  

Il mestiere dell’educatore cinofilo, qual è il percorso da intraprendere?

- Non essendo educatore passo la domanda a Monica Condemi. Questo è forse il tasto più delicato in quanto è una professione “di moda” se così si può definire e quindi si trovano offerte di formazione di tutti i tipi. Quindi la prima scelta è quella di un corso serio, che duri più di pochi week end, che proponga esercitazioni pratiche e che abbia docenti seri e qualificati e poi tanta, tanta pratica

 

Che tipo di insegnamenti/attività proponete?

- Educazione di base, approccio agli sport cinofili, puppy class, pet therapy, giornate bambino e cane, dog parking, consulenze pre e post adozione e aiuto nel trattare problemi comportamentali. Nel corso dell’anno speriamo di riuscire a inserire anche corsi di addestramento non coercitivo a obedience, agility e utilità e difesa

 

La comunicazione: è difficile decifrare il linguaggio del cane?

- Decifrarlo è forse la cosa più semplice, il cane si esprime sempre con sincerità e coerenza. Il problema nasce spesso dal fatto che il proprietario capisce le emozioni del cane ma le adatta a se stesso e all’immagine che ha del cane umanizzandolo. Facendo un esempio: di fronte a una paura del cane il proprietario autoritario tende a obbligarlo ad affrontare la propria paura ottenendo spesso così l’effetto contrario. Il proprietario che invece tratta il cane come un bambino lo rassicurerà parlandogli e accarezzandolo rinforzando cosi la sua paura. Nei due casi i proprietari hanno capito la comunicazione del cane ma l’intervento è sbagliato perché antropomorfizzato. Guidiamo quindi l’umano non solo alla comprensione del cane ma gli diamo anche gli strumenti per farsi capire da lui

 

Passione e rispetto per il migliore amico del cane, qual è il primo consiglio che cercate di trasmettere al proprietario?

- Rispetto, rispetto e ancora rispetto. Noi non rispettiamo il cane e il suo benessere perché non conosciamo bene i suoi bisogni. Siamo noi a decidere cosa gli serve, gli piace ecc… basandoci su luoghi comuni e vecchie credenze senza preoccuparci di verificare se valide o meno. La più comune è il prendere il cane perché si ha un giardino quando tutti i moderni studi etologici confermano che relegare il cane in un giardino significa renderlo infelice. Quindi il primo consiglio è informarsi senza dare retta a vecchie teorie superate e osservarlo, il cane ci parla e imparare a conoscerlo è un esperienza gratificante per lui ma soprattutto per noi

 

Quali suggerimenti si sente di dare alle persone che desiderano adottare un cane?

- Scegliere il cane in base alle proprie esigenze e non alla bellezza o alla moda del momento. Essere più che sicuri della propria situazione poiché il cane vive 10-11 anni in media. Non adottare cani per il bambino di casa, quello si chiama giocattolo. Avere tempo da dedicargli. Non adottare mai cuccioli prima dei 60 giorni, l’ideale è lasciarlo con la madre fino ala decima settimana. Non acquistare cani da privati, annunci, negozi e internet, questi nascono troppo spesso con malattie o storie di grande sofferenza, e comunque senza le adeguate cure che solo la professionalità sa dare, inoltre è vietata la vendita di cani senza pedigree. Se non vogliamo spendere i canili sono pieni di cani dolcissimi che non aspettano altro che una famiglia. Noi offriamo consulenze gratuite pre e post adozione proprio per aiutare a scegliere il cane adeguato e aiutare il suo inserimento nella nuova famiglia

 

A che età si può iniziare l’educazione di un cane?

- L’educazione professionale può iniziare non appena vaccinato il cucciolo con la puppy class che prevede incontri fra cuccioli nei quali si insegnano i primi comandi, si sottopone, in maniera controllata, il cucciolo a diversi stimoli di vita comune e soprattutto ha modo di imparare con i suoi simili la corretta comunicazione tra cani. Il cane come l‘uomo viene segnato da esperienze positive o negative avute in giovane età, si cerca quindi di presentargli situazioni differenti in un contesto giocoso e non traumatico. La puppy class è probabilmente l’esperienza più importante per il corretto sviluppo comportamentale del cane. L’educazione familiare invece inizia non appena il cucciolo entra in casa semplicemente inibendo i comportamenti che possono risultare indesiderati nel cane adulto

 

Dal vostro sito: addestrare un cane non è indispensabile per vivere serenamente con lui, educarlo si. Approfondiamo questo aspetto?

L’addestramento consiste nel insegnare a un cane a compiere una determinata azione ed a obbedire a un determinato comando. L’educazione insegna al proprietario a richiedere la collaborazione del cane nella vita di tutti i giorni, i comandi vengono insegnanti usando le capacità cognitive dell’animale e non la semplice obbedienza a un ordine o uno stimolo. Un cane educato è equilibrato, sereno e disponibile a nuove esperienze e insegnamenti poiché ha un rapporto corretto con il suo proprietario. L’addestramento invece è molto utile per le attività sportive o cani che devono avere determinate caratteristiche ma deve arrivare dopo l’educazione e non prevedere metodi coercitivi o collari a strozzo e simili

 

Quali appuntamenti ed eventi avete in programma?

- Iniziamo con il più importante: Il 17 maggio inizia presso la struttura di Baulandia il Corso INSCA (Istituto Nazionale per lo Studio del Comportamento Animale) per intraprendere la professione di Educatore Cinofilo APNEC. Si tratta del primo corso professionale di questo genere in Provincia di Cuneo. Stiamo organizzando una giornata di Pet Therapy in un istituto per anziani con la presenza di bambini impiegando il cane come mezzo di comunicazione fra adulti e bimbi. Sempre con i bambini abbiamo in programma giornate informative sul corretto approccio al cane volte a evitare rischi nel rapporto con l’animale. Ci sono poi altri progetti didattici sui quali stiamo lavorando, sempre per favorire la conoscenza del cane e diventare finalmente anche noi i loro migliori amici.

 

Bene, siamo giunti al termine dell’intervista. Non ci resta che invitare tutti i nostri Soci a visitare il sito www.baulandia.it e per ottenere maggiori informazioni scrivere all’email baulandia(at)virgilio.it o telefonare al n. 339 5763957.

Un sincero ringraziamento al Presidente Alberto Giaccaria che si è reso disponibile a questa intervista nella quale ci ha trasmesso sia la sua grande passione per gli animali sia alcuni suggerimenti veramente importanti.

 

 

SUELA MEHILLI, Socia BCC, racconta le Olimpiadi di Sochi 2014

SUELA MEHILLI, Socia BCC, racconta le Olimpiadi di Sochi 2014

Chi non ha mai sognato di partecipare alle Olimpiadi?

Questo mese per l'iniziativa "Socio del mese", ci facciamo raccontare da Suela Mehilli, Socia della Bcc Pianfei e Rocca de' Baldi presso la Filiale di Frabosa Sottana, come per Lei si è avverato il sogno olimpico di Sochi 2014 e del primato conquistato.

Guarda anche la video-intervista su: http://www.youtube.com/watch?v=GKbHDfamlTU&feature=youtu.be

 

SUELA MEHILLI – atleta ventenne che è stata la prima donna dell’Albania a partecipare alle Olimpiadi invernali -. Arrivata in Italia in giovane età con la famiglia, ha incominciato fin da subito a praticare lo sci ed è stato amor a prima vista. E nemmeno i due incidenti sulle piste, in fase di allenamento, le hanno impedito di rinunciare al suo sport e al sogno di ogni atleta: partecipare alle Olimpiadi.


Suela, come ci si sente ad essere diventata "una piccola star del ns. territorio" ed essere rincorsa da giornalisti per rilasciare interviste?

Non mi sento cambiata sotto questo aspetto, sono semplicemente felice per questa occasione che mi ha permesso di  rendere merito e visibilità a questo territorio in modo particolare a Prato Nevoso, essendo la località in cui sono cresciuta sotto il profilo umano ed agonistico. Ringrazio i giornalisti che mi hanno intervistato in quanto ho potuto trasmettere la mia esperienza ai giovani come me, e dico a loro di non mollare mai e di credere in se e nei propri sogni.

Facciamo un passo indietro e torniamo ai primi di febbraio: come immaginavi nella tua testa l'avventura olimpica?

Nell'ultimo periodo ho svolto gli allenamenti con serenità e passione, senza lasciarmi condizionare da aspettative e responsabilità, con l'obbiettivo di poter "gustare"  l'avventura olimpica in tutti i suoi aspetti.


 
Come è avvenuta la convocazione? Chi è stato il primo a comunicartelo?

E' arrivata la convocazione da parte della Federazione Albanese il  giorno della mia ultima gara all'Abetone, conclusa con il 4^ posto, indispensabile ai fini della qualificazione  per le Olimpiadi di Sochi 2014.  

Sacrifici, lunghi ed estenuanti allenamenti, rinunce per arrivare a certi risultati. Come è il tuo rapporto con i tuoi coetanei?

Sacrifici e rinunce......... la volontà di realizzare i miei sogni non mi porta a pensarla così......tutto e' strumento per concretizzare ciò che più desidero.......preferirei piuttosto parlare di impegno perché  mi lascia una sensazione di positività, di appagamento per le fatiche e le energie profuse. Per quanto riguarda il rapporto con i miei coetanei, ritengo sia bellissimo condividere con loro i momenti "ricreativi" che apprezzo ancora di più proprio perché ho meno occasioni per poter stare con loro.
 
Cerimonia d'apertura, villaggio olimpico, la gara: quanti e quali aneddoti puoi raccontarci?

Una sensazione bellissima l'ho provata al cancelletto di partenza della gara di slalom gigante coronata nel momento  in cui ho tagliato il traguardo: la tensione e l'agitazione agonistica sono state sopraffatte dalla gioia di essere lì, alle Olimpiadi, insieme ai migliori atleti del mondo.
In quei momenti ho pensato a tutti i sacrifici che hanno fatto i miei genitori per me: questa esperienza rappresentava l'occasione per poterli, almeno in parte, ripagare.
 
Nel cassetto di ritorno dalla Russia: il ricordo indelebile?

Il momento in cui ho tagliato il traguardo: infatti le condizioni meteorologiche e della pista non erano delle più favorevoli, e il poter "arrivare in fondo" con una magnifica spensieratezza, ha scatenato in me una felicità inesprimibile, impossibile da descrivere.
 
Ritieni che le Olimpiadi di Sochi 2014 con la tua partecipazione siano state utili per promuovere lo sviluppo dello sci in Albania?

Sono stata la prima ed unica donna a rappresentare l'Albania nei giochi olimpici invernali. Auspico che ciò possa rappresentare una chiave d'accesso per una maggior apertura del popolo femminile Albanese nei confronti della realtà che le circonda.


 
La nostra chiacchierata è giunta al termine e non ci resta che darci appuntamento con Suela sulle piste del comprensorio Mondolè Ski.

 

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